lunedì 25 novembre 2019

Opinioni di lettori di Amazon e IBS su Sinfonia nera in quattro tempi" per la giornata contro la violenza alle donne

in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne vi propongo i consigli di lettori di Amazon e IBS su "Sinfonia nera in quattro tempi" un libro che parla di violenza psicologica e fisica in relazioni di coppia malate che finiscono male, con omicidio e femminicidio. Donne vittime e/o carnefici, uomini deboli e/o dominanti, l'amore si veste di ferocia. Ma il libro è un giallo, quattro indagini di un maresciallo e di un brigadiere alla ricerca della verità.

"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò,
Youcanprint in cartaceo e in ebook

la prima indagine del Maresciallo Rusconi"Mal di psiche, mal di cuore" ha vinto il premio speciale della giuria al concorso Kalendimaggio 2012 - Borgo degli artisti di Milano 

Rossana Pessione
5,0 su 5 stelle  Sfumature di femminilità
18 novembre 2019
Formato: Formato Kindle

Quattro storie di donne (tante quanti sono i tempi del titolo) vittime di legami difficili si incrociano con quelle di donne pronte a vendicarsi di uomini che le hanno fatte soffrire. Strane e inquietanti coppie.Il tutto intessuto dalle indagini di un maresciallo e di un brigadiere profondamente legati da amicizia.
L'ho letto con piacere

Giancarlo Bosini
5,0 su 5 stelle   un romanzo di denuncia sociale
3 agosto 2017
Formato: Copertina flessibile

Quattro omicidi dalle dinamiche inquietanti, riconducibili a rapporti morbosi di coppia, sconvolgono una cittadina dell’hinterland milanese. A indagare su questi quattro casi, con l’aiuto del brigadiere Totò Lo Monaco, è il maresciallo Adelio Rusconi, un quarantenne che divide la vita tra il lavoro e la propria condizione di single. Quattro indagini che scandiscono due anni della sua vita. Quattro casi peraltro ben congegnati da Tiziana Viganò. Storie di rapporti malati, come quelli spesso incontrati sulle pagine della cronaca nera.
Un romanzo che fa parecchio meditare su quella che purtroppo è la situazione di molte donne. Un romanzo che denuncia la violenza a cui spesso sono sottoposte e i muri di silenzio che ne nascondono la drammaticità. Ecco una possibile interpretazione di “Sinfonia nera in quattro tempi”, un giallo in cui la personalità di vittime e carnefici viene portata in superficie, mostrando così un drammatico insieme di individualità deviate. Ma quello che colpisce non sono solo le azioni aberranti che vengono descritte, è anche la particolare condizione sociale dei protagonisti di queste sordide vicende, tutti della buona società, come se il vivere in quel loro mondo ovattato e protetto gli avesse sottratto la capacità di confrontarsi in modo lucido con la realtà. Uomini e donne immaturi, incapaci di rapportarsi con situazioni a cui dover far fronte con le proprie forze. Personaggi dall’apparenza normale, ma profondamente turbati nell’animo. Individui che solo con la violenza fisica e psicologica sono in grado di fronteggiare quello che con la loro incapacità di relazione non sanno affrontare. Umiliazioni e violenze subite o inferte esplodono così nella maniera più feroce, fino a condurre al delitto liberatorio.
“Sinfonia nera in quattro tempi” parrebbe così un pretesto per indagare sulla psicologia dei personaggi, descritti principalmente per mezzo della loro immagine interiore.
Ma la violenza è solo quella perpetrata sulle donne? Come emerge tra le pagine del libro, c’è anche quella che scaturisce dalla rivolta della loro psiche, una violenza perversa che rende sempre più difficile capire chi è il vero persecutore e come procede il ping-pong dei soprusi.
Molto buona la caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo per quanto riguarda l’aspetto psicologico, soprattutto quella dei due protagonisti, spesso capaci di attenuare la drammaticità dei fatti, anche in situazioni difficili.
Tiziana Viganò, in questo libro, che è stato il suo secondo, dopo “Come le donne” del 2012, dipinge tutto con grande delicatezza, smorzando per quanto è possibile la durezza di ciò che viene narrato e mostrando una buona conoscenza di un male che ancora oggi risulta difficile da estirpare. Un libro da leggere
  
Angelo Gavagnin
5,0 su 5 stelle  Sinfonia nera in quattro tempi
22 agosto 2017
Formato: Copertina flessibile

Quattro gialli dove le donne sono protagoniste e vittime. Le storie sono in progressione di complessità e hanno tutte in comune donne deboli, a volte palesemente disturbate e in balia di uomini troppo forti per loro, anche perché dotate di poca autostima. Il primo racconto ci fa subito conoscere il maresciallo Adelio Rusconi, laureato, sportivo, appassionato di Montalbano, e il brigadiere Totó lo Monaco, diplomato, siciliano. Una coppia investigativa simpatica e che funziona bene. Quattro racconti di donne maltrattate e offese ma attenzione, a volte una donna che sembra fragile e indifesa, se gravemente ferita può diventare una belva tremenda e bramosa di vendetta. Anche se il filo conduttore è la violenza sulle donne, il libro non è mai duro e cruento ma si sofferma molto sulla psicologia dei personaggi tutti ben descritti e in particolare il maresciallo Adelio e il brigadiere Totò, sensibili e intelligenti nel proprio lavoro, alla fine diventano per il lettore due affidabili amici. I quattro racconti sono scritti benissimo, si sente che Tiziana Viganò è una professionista della scrittura, "Sinfonia Nera in quattro tempi" è davvero una bella sorpresa nel mondo a volte un po' pressapochista delle autopubblicazioni.

Barbara Nittoli
5,0 su 5 stelle  Intrigante e divertente
14 luglio 2018
Formato: Copertina flessibile

Avvincente fino all'ultima pagina. Sinfonia in quattro tempi descrive perfettamente l'animo umano e le sue declinazioni psicologiche anche più oscure. In un crescendo di tensione si dipanano quattro storie nere che ti spingono, con ritmo e sorrisi, a divorare ogni pagina. E che dire del duo investigativo intuitivo e divertente? Bellissimo! Lo consiglio vivamente.

Lisa
5,0 su 5 stelle  Eros e Psiche, in mortali abbracci
6 maggio 2016
Formato: Formato Kindle

L'autrice, con maestria e cognizione di causa, ci porta all'interno della mente assassina. Non particolari splatter, non scene scritte per disgustare il lettore bensì attimi di crudo quotidiano, vissuti da persone che hanno le mani macchiate dalla colpa e la vista annebbiata dall'odio e dal rancore. La vendetta non è donna e non è maschio; non fa distinzione di genere e colpisce in silenzio, corrodendo da dentro. La Viganò riesce nel difficilissimo intento di dare un anima a chi anima sembra non aver più; non giustifica e non induce a farlo, semplicemente apre il punto di vista al Giudizio. Ne consiglio la lettura agli amanti dei gialli classici ma non solo: estendo il consiglio a chiunque si affascini analizzando il comportamento umano e il linguaggio del corpo.

“La tripa il capote la capa” di Gabriella Raimondi. Recensione di Tiziana Viganò


Tanta vita, a Cuba, isola lontana dal mondo moderno, musica di note e di realtà, storie di donne e uomini forti come rocce ma pieni d’amore e di sane emozioni, poveri di beni materiali ma ricchi di alti ideali. 

Recensione di Tiziana Viganò

Tre strati diversi, profumati con l’odore di un passato forte. Un interno di tabacco trinciato con cura, la tripa, avvolto con una foglia sottile, la capa: prima di terminare la preparazione del sigaro una donna innamorata nasconde un sottilissimo foglio di carta velina vergata con una scrittura incerta, un messaggio d’amore e un richiamo. Poi avvolge tutto in una morbida foglia di tabacco, il capote, lo taglia e lo passa a un’amica che lo chiude con la fascetta: deve raggiungere un obiettivo preciso, perché lei ha bisogno del suo uomo. Ma succede l’imponderabile, c’è confusione nella Casita Roja, dov’è finito quel sigaro prezioso? È il 1958, una data fatidica per Cuba.
Per cinquantasei lunghissimi anni quel sigaro rimarrà in una scatola di legno di cedro, varcherà l’oceano e arriverà in Spagna dove incrocerà il destino di Arianna, ragazza italiana figlia di una sigaraia e di un tabaccaio napoletano, una famiglia legata alla tradizione antica della Manifattura di Napoli, cultrice del comunismo e soprattutto della rivoluzione cubana. Lei è un’agronoma appassionata di quella pianta antica e comincerà la sua ricerca: ragazza avventurosa, Arianna, sempre pronta a scoperte e a viaggi nel mondo, curiosa e indagatrice.

martedì 19 novembre 2019

“Finché Morte” di Maria Antonietta Maccioccu e Donatella Moreschi. Recensione di Tiziana Viganò

un libro che si legge con leggerezza perchè le autrici sanno coniugare con una notevole capacità narrativa l’omicidio e la trama gialla con la psicologia dei personaggi e gli argomenti d’attualità.

recensione di Tiziana Viganò


“Finché Morte” è la terza avventura gialla della coppia di scrittrici Maria Antonietta Maccioccu e Donatella Moreschi, ambientata nella splendida Lerici, ai margini delle Cinque Terre. Come nei precedenti “Al momento opportuno” e “Con le migliori intenzioni” è un libro che si legge con leggerezza perchè le autrici sanno coniugare con una notevole capacità narrativa l’omicidio e la trama gialla con la psicologia dei personaggi e gli argomenti d’attualità. Un tema che qui emerge è quello di una società votata all’apparenza e alla superficialità, all’omologazione, alla rincorsa a soldi e cose materiali che non danno felicità.
La bellezza del paesaggio entra nella narrazione, ogni elemento naturale prende vita e diventa importante, ravviva e rasserena la storia di delitti e di problemi psicologici e relazionali dei protagonisti. Il maresciallo Zani è un uomo bello e seducente, che ama tutto ciò che è bello: fin dall’infanzia ha usato

“la bellezza come antidoto contro l’ansia e il dolore. Era stato suo padre, professore di liceo, a insegnargli l’abbraccio dell’arte e della natura per consolarsi dalle ferite impietose della vita...”

"Natale con amore, Ortica e finale rosso passione" racconto di Tiziana Viganò per l'antologia "Natale a Milano-Libro rosso"


16 scrittori insieme per un libro sul Natale a Milano
ce n'è per tutti i gusti!

"Natale a Milano-Libro rosso" a cura di Fiorenza Pistocchi - 2019 Neos Edizioni
qui il mio racconto

Natale con amore, Ortica e finale rosso passione
di Tiziana Viganò

La sciora Rosa non avrebbe mai voluto abitare lì. In campagna, foeura, che più foeura de inscì se moeur.
C’erano sterpaglie, campi ovunque, coltivati in tempi antichi, roba da Medioevo, da Barbarossa... da barbari. Una tristezza, una bruttura, una schighera*... qualche casa appena costruita con le piastrelline quadrate a mosaico dai colori sbiaditi, che sorgeva isolata in mezzo alla desolazione dei campi, qualche cascina qua e là, case popolari ovunque, da contadini, una chiesetta, che nemmeno ci stavano cento persone, con la facciata bianca un po’ scrostata e un campanile basso e aguzzo... no, no, non era possibile.
E le ortiche dappertutto, forse era per quello che l’avevano chiamato Ortica, quel quartiere.

La mattina aveva preso il tram e si era spinta fin lì, era scesa a una fermata vicino alla fabbrica Motta in viale Corsica: per lo meno ci sarebbe stato un buon profumo di dolci. L’odore inconfondibile del panetun ben cotto che usciva dallo stabilimento l’aveva spinta inesorabilmente a entrare nel negozio e comprare un dolce di formato gigante, avvolto nel cartone azzurro e blu col marchio famoso. Mancava poco a Natale e la produzione era al massimo.

venerdì 15 novembre 2019

Dati statistici della Repubblica Dominicana e di Haiti (aggiornati al 2016) - "Viaggi di nuvole e terra" di Tiziana Viganò - Macchione editore


Nel mio libro "Viaggi di nuvole e terra", 2018, Macchione editore, la terza parte è dedicata alle esperienze che ho compiuto in diversi viaggi  nella Repubblica Dominicana, compiuti tra il 2015 e il 2018. Inizialmente ho lavorato come volontaria in un centro di missionarie scalabriniane, ASCALA, a Consuelo di San Pedro de Macorìs, che si occupano di aiutare i migranti haitiani, poi ho vissuto la realtà del paese e ho girato alla ricerca delle sue bellezze. Chi vuole informarsi e valutare i dati statistici che ho esaminato per la stesura del libro troverà interessante questa tabella elaborata con alcuni dati statistici provenienti dalla Banca Mondiale, e da UNDP (United Nations Development Programme), CIA (Central Investigation Agency), FMI (Fondo Monetario Internazionale).
Molto interessante confrontare i dati della Repubblica Dominicana con quelli della vicina Haiti, qui sotto di seguito. Nel libro si possono trovare informazioni anche su questo difficile paese, che si trova sulla stessa isola di Hispaniola, diviso dall’altro da un confine che separa due mondi così diversi e ostili tra loro.

Dati statistici Repubblica Dominicana (aggiornati al 2016)

dati Banca Mondiale, UNDP, CIA, FMI,

Economist Intelligence Unit, Reporter senza frontiere



Superficie in kmq
48 670
Popolazione
10 405 943
Aspettativa di vita alla nascita  (in anni)
73
Struttura per età in %
30,26
0 - 14 anni

15-64 anni
63,23
65 anni e oltre
6,51
Età media  (anni)
26,4
Tasso di natalità (per 1000 persone)
21,2
Tasso di mortalità (per 1000 persone)
6,05
Tasso di mortalità infantile per 1000 nati vivi
25,7
Tasso di mortalità materna (per 100.000 nati vivi) 
150
Tasso di fertilità (nascite per donna)

Madri adolescenti (% delle donne di età 15-19)
20,50%
Prevalenza malnutrizione, % dei bambini sotto i 5 anni
7,1
Prevalenza di HIV Totali (15-49 anni)
1
Mortalità per HIV (2013)
2.300
Popolazione rurale (totale)
2.282.60
Popolazione urbana (totale)
8.122.983
Popolazione sotto la linea di povertà
35.90 %
Indice di sviluppo umano
0,72
Tasso di alfabetizzazione 
90,86
tasso di disoccupazione  %
5,65
Accesso all’elettricità (% della popolazione)
98%
Prodotto interno lordo (a prezzi correnti - miliardi di pesos
2.983,56
Prodotto interno lordo pro capite  in US $
6.040
Reddito nazionale lordo in  US $
60.920.293.167
Bilancia dei pagamenti (miliardi di Us $)
-1,58
Bilancia commerciale in $
-3.108.625.796
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo media) %
1,13
Indice di percezione della corruzione (100 è perfezione)*
32
Indice di democrazia (10 è perfetta)**
6,67
Indice libertà di stampa (0=perfetta/100=pessima
28
Numero omicidi (anno 2012)
2.268
violenza sessuale (stupri) tasso per 100.000 abitanti %
16
Emissioni di CO2 (nel 1960 erano zero) in KT
21.888,32
Veicoli (per 100 abitanti)
132


*indice di percezione della corruzione 100 perfezione, massimo nel mondo Danimarca 92

minimo Somalia 8,  Italia 43

**indice democrazia massimo Norvegia 9,98, minimo rep. Democratica di Corea 1,8, Italia 7,98

fonte Economist Intelligence Unit




Dati statistici Haiti (aggiornati al 2016)

dati Banca Mondiale, UNDP, CIA, FMI, Economist Intelligence Unit, Reporter senza frontiere, UNODC



Superficie in kmq
27.750
Popolazione
10.572.029
Aspettativa di vita alla nascita  (in anni)
62
Struttura per età in %

0 - 14 anni
34,16
15-64 anni
61,27
65 anni e oltre
0
Età media  (anni)
22,7
Tasso di natalità (per 1000 persone)
25,35
Tasso di mortalità (per 1000 persone)
8,82
Tasso di mortalità infantile per 1000 nati vivi
52,2
Tasso di mortalità materna (per 100.000 nati vivi) 
350
Tasso di fertilità (nascite per donna)
2,88
Madri adolescenti (% delle donne di età 15-19)
14,2
Prevalenza malnutrizione, % dei bambini sotto i 5 anni
21,9
Prevalenza di HIV Totali (15-49 anni)
1,9
Mortalità per HIV (2013)
7.100
Popolazione rurale (totale)
4.499.878
Popolazione urbana (totale)
6.072.151
Popolazione sotto la linea di povertà
59
Indice di sviluppo umano
0,48
Tasso di alfabetizzazione  %
49
tasso di disoccupazione  (% 15-24 anni)
17,1
Accesso all’elettricità (% della popolazione)
38
Prodotto interno lordo pro capite  in US $
820
Reddito nazionale lordo in  US $
8.725.321.037
Bilancia dei pagamenti (miliardi di Us $)
0,38
Bilancia commerciale in $
-3.002.859.461
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo media) %
7,38
Indice di percezione della corruzione (100 è perfezione)*
19
Indice di democrazia (10 è perfetta)**
3,94
Indice libertà di stampa (0=perfetta/100=pessima
24,66
Numero omicidi (anno 2012)
1.033
Emissioni di CO2 (nel 1960 era zero) in KT
2.211,20




*indice di percezione della corruzione 100 perfezione, massimo nel mondo Danimarca 92

minimo Somalia 8,  Italia 43

*indice democrazia massimo Norvegia 9,98, minimo rep. Democratica di Corea 1,8, Italia 7,98

fonte Economist Intelligence Unit