lunedì 27 gennaio 2020

“Sunburn” di Laura Lippmann. Recensione di Tiziana Viganò


Un’atmosfera squallida, dove i colori sono un po’ grigi e sporchi: è la provincia americana che spesso chunky food, dove sono di passaggio individui sbandati, al limite, la cui vita è sospesa tra crimine e tristezza. E una giovane, splendida donna che fugge dal suo passato e si nasconde. Siamo a Belleville, Delaware.
si vede nei film. Case sdrucite, un bar-diner con ambienti maltenuti, malfrequentati, dove si mangia

Che cosa può fare una donna maltrattata, violentata, quando viene messa all’angolo per l’ennesima volta, quando decide di non chinare più la testa e subire, quando decide di non fare più la vittima per reagire, anzi, vincere, stravincere? La sua pelle bianchissima, di rossa naturale, è scottata dal sole – sunburn – ma si ricostruirà perchè non perderà mai di vista il suo obiettivo, ragione di vita.
A prima vista Polly sembra una donna poco intelligente, poco capace, silenziosa e piena di segreti, ma è bellissima e ha una dote pericolosa, seduce gli uomini e li avviluppa come in una tela di ragno, li succhia come una sanguisuga: una volta presi non riescono più a dimenticarla. Lei in realtà ha l’astuzia (e la perfidia) che millenni di violenze psicologiche e fisiche hanno sviluppato nelle donne per difendersi e offendere: senza scrupoli, si rivela una vera forza della Natura selvaggia, nella tutela di quello che ha di più caro, contro tutti e contro tutto.

“Sadie” di Courtney Summers. Recensione di Tiziana Viganò


Un libro dedicato alla violenza contro le bambine, anche di cinque, dieci anni, qualcosa che supera
ogni possibilità di comprensione e perdono. La scrittrice rende con grande abilità il crescendo di dolore e tensione, alternando la narrazione in prima persona del viaggio di Sadie con il podcast a puntate della trasmissione radiofonica “Le Ragazze”, che il cronista West Mc Cray mette in onda man mano che segue la pista della ragazza scomparsa, ossessionato dal pensiero di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Un’atmosfera di cupa e disperata sconfitta pervade la narrazione: una provincia americana squallida e senza storia, dove miseria e desolazione dominano la gente che passa la vita in una tranquilla, terrificante disperazione, senza scampo.

Cold Creek, Colorado, una ragazza di tredici anni è stata uccisa, qualcuno le ha spaccato la testa. La sorella Sadie Hunter incapace di farsi ragione della rapida chiusura delle indagini da parte di una polizia inetta scompare improvvisamente. È solo una delle tante ragazze che scompaiono ogni giorno? Ci sono mostri che collezionano vittime innocenti come trofei, spesso dietro una faccia di persona perbene, insospettabile.*
Sadie è una ragazza di diciannove anni, nemmeno bella, balbuziente, uno scricciolo, magro e affilato come il coltello che si porta dietro. Nella sua triste vita ha avuto un solo grande amore e un solo scopo, sua sorella Mattie, di sei anni più piccola, cui ha fatto da madre, perchè quella vera, una sciagurata alcoolizzata ed eroinomane, dopo averle messe a contatto con uomini perversi, rovinati come lei, le ha anche abbandonate. Mattie era l’unica persona per cui Sadie fosse importante: così Sadie ora deve uccidere il suo assassino. Seguiamo il percorso di Sadie, e soffriamo con lei, così vulnerabile, così sola...

“La seduzione del male” di J. Patterson. Recensione di Tiziana Viganò


Il vecchio leone non perde potenza nella sua zampata, anche se i suoi libri sono ora sempre scritti in Il presidente è scomparso, thriller fantapolitico edito da Longanesi nel 2018, scritto a quattro mani con Bill Clinton e il precedente The store, Longanesi 2017, thriller su un mondo distopico e allucinante, fin troppo vicino a noi, la coppia James Patterson & Maxine Paetro  (inossidabile, dato che dura con successo dal 2005!) regala al pubblico immenso dei suoi ammiratori la sedicesima puntata della serie Le Donne del Club Omicidi, “La seduzione del male”.
collaborazione. Dopo

Senza mai perdere di vista la suspence e il ritmo veloce e incalzante, che cattura fin dalle prime righe, i due autori ci trascinano in una storia senza un attimo di respiro, che non dimentica di far leva sulle emozioni e i tormenti della protagonista, detective Lindsay Boxer. aAffiancata dall’energia, dall’intelligenza e dalla calda amicizia delle quattro amiche di sempre, l’avvocatessa Yuki Castellano, la giornalista Cindy Thomas e il medico legale Claire Washburn, riceverà l’aiuto prezioso per risolvere il pericoloso e allarmante caso che ha messo in grande pericolo di vita suo marito Joe Molinari.

“La verità su Amedeo Consonni” di Francesco Recami. Recensione di Tiziana Viganò


Esilarante, iperbolico...e al contrario molto, molto reale: ecco il microcosmo di una casa di ringhiera nella periferia milanese, dove una galleria di personaggi passa e ripassa come in una pièce teatrale che va rapida, velocissima, s’intreccia e si scioglie, si tesse e si sgarbuglia. 
Una truffa che richiama spiriti maligni e polstergeist, segreti perversi, anzi porno, a carico di una settantenne signorina finta invalida, teppisti minorenni in cerca di guai, un architetto imbroglione, un bambino di cinque anni che dai e dai riesce a trovare il suo nonno perduto...
Al di sopra di tutto una sirena nibelunga o vichinga che seduce tutti, dagli infanti ai nonnetti.
E che dire di un enorme carico d’oro nazista, centosessanta lingotti, 3520 kg! trovato  nell’intercapedine di una casa di Camogli, quella del matto del paese? C’è da perdere la testa, e Recami ci regala il ritratto di un uomo che si trova in questa situazione, col cervello ridotto in pappa dalla crisomania.

I fili di ogni storia vanno scoperti dal lettore che sorriderà spesso, quando non riderà a crepapelle, davanti alle avventure dei personaggi. In questa confusione c’è un unico punto fermo, un mistero: Amedeo Consonni, ex tappezziere in pensione, testimone di una strage a Corsico, l’uomo che tutti rimpiangono dopo che una sparatoria l’ha fatto secco, proprio sotto casa. 
Ci sono di mezzo poliziotti corrotti che trafficavano in merce umana, schiave sessuali dell’Est, che ora dovranno subire un processo.
Ma cos’è successo ad Amedeo Consonni?

martedì 21 gennaio 2020

USA 2020: libri Mondadori a stelle e strisce per comprendere l'America


Novembre 2020: un mese che il mondo sta aspettando, decisivo per gli equilibri internazionali.

L'America eleggerà il suo nuovo presidente e le prossime elezioni si preannunciano terreno di una battaglia politico-mediatica molto accesa, specialmente dopo che la Camera degli Stati Uniti ha avviato ufficialmente la procedura di impeachment contro Donald Trump e dopo l’uccisione di Qassem Soleimani che rischia di generare effetti che si estenderanno ben oltre i confini iraniani.

Donald Trump, certamente uno dei presidenti più controversi della storia statunitense, ha già avviato la campagna elettorale per la sua rielezione al grido di Keep America great again.

Ci sono libri, recenti e passati, che possono aiutare a prepararci a USA 2020 con maggiore consapevolezza e soprattutto a capire l'America come un complesso atlante di storie, la risultante di forze che hanno agito nel tempo fino a fare degli Stati Uniti quello che è oggi: un continente contraddittorio del quale, chi guarda da fuori, ha spesso un'idea impastata di luoghi comuni più che di informazioni concrete.

Sono testi scritti da grandi scrittori, tra i quali i padri del romanzo americano, da giornalisti e saggisti che hanno vissuto o vivono la storia americana indagandone la politica, l'attualità, le culture.

Nuovi appuntamenti del 2020 per "Viaggi di nuvole e terra"

GALLARATE – sabato 29 febbraio - Libreria Mondadori Biblos – firmacopie dalle ore 10

BONATE (BG) – domenica 29 marzo – Biblioteca civica – presentazione ore 15

TORINO – 17 aprile 2020 – Torino - Casa letteraria Antonella Caprio – presentazione ore

PARABIAGO (MI)   maggio 2020 - Fondazione Carla Musazzi – Museo – presentazione ore

venerdì 3 gennaio 2020

Recensione di Panorama per "Viaggi di nuvole e terra"


Redazione

 di Panorama- 
Tre viaggi, tre Paesi, tre modi di comprendere il mondo. La scrittrice Tiziana Viganò racconta in parole e fotografie il Sudan, la Grecia e la Repubblica Dominicana nel suo nuovo libro “Viaggi di nuvole e terra – taccuini tra realtà e fantasia” (Macchione Editore). Da un villaggio sperduto nella savana africana fino alle zone devastate dalla guerra, non mancano momenti ipnotici su spiagge incantate, orlate da palme di fronte a un mare turchese, ma anche toccanti descrizioni di povertà e sofferenza.
In Sudan, con uno stile a tratti da reportage a tratti da romanzo Viganò descrive la vita in una regione a ottanta chilometri dal fronte di guerra con il suo ospedale sperduto nelle paludi e un’area petrolifera devastata dal conflitto. Sullo sfondo ci sono i volontari italiani che lavorano a un progetto di sviluppo in condizioni di povertà estrema e uomini e donne in fuga verso gli illusori eden europei. Nelle pagine di Viganò la bellezza della Natura pare impassibile di fronte alle miserie umane .
Nella Repubblica Domenicana l’estrema bellezza si scontra con le baraccopoli, con schiavi in libertà, migranti haitiani importati e poi deportati. Una disuguaglianza sociale che salta agli occhi di chi vuole approfondire la realtà dei paradisi turistici, del turismo placebo, della ricchezza di pochi e la miseria dei più nel contesto delle conseguenza nefande del modello americano.
In Grecia sono le isole di Skiatos e Skopelos nelle Sporadi a offrire momenti di rara bellezza in un  Paese sospeso tra glorie antiche e moderne difficoltà, che Viganò fa emergere di volta in volta con parole che hanno echi di filosofia e di miti.
Viganò connette questi viaggi in Paesi così diversi mostrando come certe vicende umane sono comuni a tutti loro: il lavoro tenace di chi vuole portare cambiamenti concreti, utili alla gente, di chi crede ancora nella giustizia sociale e nella pace; contrasti fortissimi che suscitano emozioni profonde. E poi c’è il filo rosso che percorre tre mondi: il sogno. Un sogno africano, europeo e tropicale di emigrare.

domenica 22 dicembre 2019

“La casa delle voci” di Donato Carrisi. Recensione di Tiziana Viganò

niente sangue, niente delitti: la violenza psicologica fa molto male,è dolorosamente senza fine, fa paura come la violenza fisica.

Recensione di Tiziana Viganò

Non scorre sangue in questo nuovo, eccellente lavoro di Donato Carrisi.
Il maestro del thriller esplora con la consueta abilità i misteri della mente umana, e non c’è niente di più complesso, multiforme, difficile da penetrare ed esplorare. L’ipnosi è uno degli strumenti che si possono usare per far emergere i ricordi sepolti nell’inconscio, e il protagonista, il dottor Pietro Gerber, è uno psicologo infantile noto per essere un addormentatore di bambini, un ipnotista famoso a Firenze.

Fin dalle prime pagine (righe!) Carrisi catapulta in un mondo dove si incontrano memorie e immaginazione che sfiorano il soprannaturale, quella mescolanza di realtà, gioco e fantasia tipica della psiche infantile, dove i confini sono labili. A volte i bambini creano falsi ricordi che agli adulti paiono menzogne, ma per i piccoli sono esperienze reali: hanno una fantasia senza freni che può far sembrare vero e credibile quello che non lo è. Ma putroppo

“nessuno vuole veramente ascoltare ciò che hanno da dire i bambini”

per capire ciò che vogliono o non vogliono, per svelare verità non immediatamente comprensibili.
O per capire le violenze che subiscono sotto l’apparenza dell’amore parentale.

lunedì 25 novembre 2019

Opinioni di lettori di Amazon e IBS su Sinfonia nera in quattro tempi" per la giornata contro la violenza alle donne

in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne vi propongo i consigli di lettori di Amazon e IBS su "Sinfonia nera in quattro tempi" un libro che parla di violenza psicologica e fisica in relazioni di coppia malate che finiscono male, con omicidio e femminicidio. Donne vittime e/o carnefici, uomini deboli e/o dominanti, l'amore si veste di ferocia. Ma il libro è un giallo, quattro indagini di un maresciallo e di un brigadiere alla ricerca della verità.

"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò,
Youcanprint in cartaceo e in ebook

la prima indagine del Maresciallo Rusconi"Mal di psiche, mal di cuore" ha vinto il premio speciale della giuria al concorso Kalendimaggio 2012 - Borgo degli artisti di Milano 

Rossana Pessione
5,0 su 5 stelle  Sfumature di femminilità
18 novembre 2019
Formato: Formato Kindle

Quattro storie di donne (tante quanti sono i tempi del titolo) vittime di legami difficili si incrociano con quelle di donne pronte a vendicarsi di uomini che le hanno fatte soffrire. Strane e inquietanti coppie.Il tutto intessuto dalle indagini di un maresciallo e di un brigadiere profondamente legati da amicizia.
L'ho letto con piacere

Giancarlo Bosini
5,0 su 5 stelle   un romanzo di denuncia sociale
3 agosto 2017
Formato: Copertina flessibile

Quattro omicidi dalle dinamiche inquietanti, riconducibili a rapporti morbosi di coppia, sconvolgono una cittadina dell’hinterland milanese. A indagare su questi quattro casi, con l’aiuto del brigadiere Totò Lo Monaco, è il maresciallo Adelio Rusconi, un quarantenne che divide la vita tra il lavoro e la propria condizione di single. Quattro indagini che scandiscono due anni della sua vita. Quattro casi peraltro ben congegnati da Tiziana Viganò. Storie di rapporti malati, come quelli spesso incontrati sulle pagine della cronaca nera.
Un romanzo che fa parecchio meditare su quella che purtroppo è la situazione di molte donne. Un romanzo che denuncia la violenza a cui spesso sono sottoposte e i muri di silenzio che ne nascondono la drammaticità. Ecco una possibile interpretazione di “Sinfonia nera in quattro tempi”, un giallo in cui la personalità di vittime e carnefici viene portata in superficie, mostrando così un drammatico insieme di individualità deviate. Ma quello che colpisce non sono solo le azioni aberranti che vengono descritte, è anche la particolare condizione sociale dei protagonisti di queste sordide vicende, tutti della buona società, come se il vivere in quel loro mondo ovattato e protetto gli avesse sottratto la capacità di confrontarsi in modo lucido con la realtà. Uomini e donne immaturi, incapaci di rapportarsi con situazioni a cui dover far fronte con le proprie forze. Personaggi dall’apparenza normale, ma profondamente turbati nell’animo. Individui che solo con la violenza fisica e psicologica sono in grado di fronteggiare quello che con la loro incapacità di relazione non sanno affrontare. Umiliazioni e violenze subite o inferte esplodono così nella maniera più feroce, fino a condurre al delitto liberatorio.

“La tripa il capote la capa” di Gabriella Raimondi. Recensione di Tiziana Viganò


Tanta vita, a Cuba, isola lontana dal mondo moderno, musica di note e di realtà, storie di donne e uomini forti come rocce ma pieni d’amore e di sane emozioni, poveri di beni materiali ma ricchi di alti ideali. 

Recensione di Tiziana Viganò

Tre strati diversi, profumati con l’odore di un passato forte. Un interno di tabacco trinciato con cura, la tripa, avvolto con una foglia sottile, la capa: prima di terminare la preparazione del sigaro una donna innamorata nasconde un sottilissimo foglio di carta velina vergata con una scrittura incerta, un messaggio d’amore e un richiamo. Poi avvolge tutto in una morbida foglia di tabacco, il capote, lo taglia e lo passa a un’amica che lo chiude con la fascetta: deve raggiungere un obiettivo preciso, perché lei ha bisogno del suo uomo. Ma succede l’imponderabile, c’è confusione nella Casita Roja, dov’è finito quel sigaro prezioso? È il 1958, una data fatidica per Cuba.
Per cinquantasei lunghissimi anni quel sigaro rimarrà in una scatola di legno di cedro, varcherà l’oceano e arriverà in Spagna dove incrocerà il destino di Arianna, ragazza italiana figlia di una sigaraia e di un tabaccaio napoletano, una famiglia legata alla tradizione antica della Manifattura di Napoli, cultrice del comunismo e soprattutto della rivoluzione cubana. Lei è un’agronoma appassionata di quella pianta antica e comincerà la sua ricerca: ragazza avventurosa, Arianna, sempre pronta a scoperte e a viaggi nel mondo, curiosa e indagatrice.

martedì 19 novembre 2019

“Finché Morte” di Maria Antonietta Maccioccu e Donatella Moreschi. Recensione di Tiziana Viganò

un libro che si legge con leggerezza perchè le autrici sanno coniugare con una notevole capacità narrativa l’omicidio e la trama gialla con la psicologia dei personaggi e gli argomenti d’attualità.

recensione di Tiziana Viganò


“Finché Morte” è la terza avventura gialla della coppia di scrittrici Maria Antonietta Maccioccu e Donatella Moreschi, ambientata nella splendida Lerici, ai margini delle Cinque Terre. Come nei precedenti “Al momento opportuno” e “Con le migliori intenzioni” è un libro che si legge con leggerezza perchè le autrici sanno coniugare con una notevole capacità narrativa l’omicidio e la trama gialla con la psicologia dei personaggi e gli argomenti d’attualità. Un tema che qui emerge è quello di una società votata all’apparenza e alla superficialità, all’omologazione, alla rincorsa a soldi e cose materiali che non danno felicità.
La bellezza del paesaggio entra nella narrazione, ogni elemento naturale prende vita e diventa importante, ravviva e rasserena la storia di delitti e di problemi psicologici e relazionali dei protagonisti. Il maresciallo Zani è un uomo bello e seducente, che ama tutto ciò che è bello: fin dall’infanzia ha usato

“la bellezza come antidoto contro l’ansia e il dolore. Era stato suo padre, professore di liceo, a insegnargli l’abbraccio dell’arte e della natura per consolarsi dalle ferite impietose della vita...”

"Natale con amore, Ortica e finale rosso passione" racconto di Tiziana Viganò per l'antologia "Natale a Milano-Libro rosso"


16 scrittori insieme per un libro sul Natale a Milano
ce n'è per tutti i gusti!

"Natale a Milano-Libro rosso" a cura di Fiorenza Pistocchi - 2019 Neos Edizioni
qui il mio racconto

Natale con amore, Ortica e finale rosso passione
di Tiziana Viganò

La sciora Rosa non avrebbe mai voluto abitare lì. In campagna, foeura, che più foeura de inscì se moeur.
C’erano sterpaglie, campi ovunque, coltivati in tempi antichi, roba da Medioevo, da Barbarossa... da barbari. Una tristezza, una bruttura, una schighera*... qualche casa appena costruita con le piastrelline quadrate a mosaico dai colori sbiaditi, che sorgeva isolata in mezzo alla desolazione dei campi, qualche cascina qua e là, case popolari ovunque, da contadini, una chiesetta, che nemmeno ci stavano cento persone, con la facciata bianca un po’ scrostata e un campanile basso e aguzzo... no, no, non era possibile.
E le ortiche dappertutto, forse era per quello che l’avevano chiamato Ortica, quel quartiere.

La mattina aveva preso il tram e si era spinta fin lì, era scesa a una fermata vicino alla fabbrica Motta in viale Corsica: per lo meno ci sarebbe stato un buon profumo di dolci. L’odore inconfondibile del panetun ben cotto che usciva dallo stabilimento l’aveva spinta inesorabilmente a entrare nel negozio e comprare un dolce di formato gigante, avvolto nel cartone azzurro e blu col marchio famoso. Mancava poco a Natale e la produzione era al massimo.

venerdì 15 novembre 2019

Dati statistici della Repubblica Dominicana e di Haiti (aggiornati al 2016) - "Viaggi di nuvole e terra" di Tiziana Viganò - Macchione editore


Nel mio libro "Viaggi di nuvole e terra", 2018, Macchione editore, la terza parte è dedicata alle esperienze che ho compiuto in diversi viaggi  nella Repubblica Dominicana, compiuti tra il 2015 e il 2018. Inizialmente ho lavorato come volontaria in un centro di missionarie scalabriniane, ASCALA, a Consuelo di San Pedro de Macorìs, che si occupano di aiutare i migranti haitiani, poi ho vissuto la realtà del paese e ho girato alla ricerca delle sue bellezze. Chi vuole informarsi e valutare i dati statistici che ho esaminato per la stesura del libro troverà interessante questa tabella elaborata con alcuni dati statistici provenienti dalla Banca Mondiale, e da UNDP (United Nations Development Programme), CIA (Central Investigation Agency), FMI (Fondo Monetario Internazionale).
Molto interessante confrontare i dati della Repubblica Dominicana con quelli della vicina Haiti, qui sotto di seguito. Nel libro si possono trovare informazioni anche su questo difficile paese, che si trova sulla stessa isola di Hispaniola, diviso dall’altro da un confine che separa due mondi così diversi e ostili tra loro.

Dati statistici Repubblica Dominicana (aggiornati al 2016)

dati Banca Mondiale, UNDP, CIA, FMI,

Economist Intelligence Unit, Reporter senza frontiere



Superficie in kmq
48 670
Popolazione
10 405 943
Aspettativa di vita alla nascita  (in anni)
73
Struttura per età in %
30,26
0 - 14 anni

15-64 anni
63,23
65 anni e oltre
6,51
Età media  (anni)
26,4
Tasso di natalità (per 1000 persone)
21,2
Tasso di mortalità (per 1000 persone)
6,05
Tasso di mortalità infantile per 1000 nati vivi
25,7
Tasso di mortalità materna (per 100.000 nati vivi) 
150
Tasso di fertilità (nascite per donna)

Madri adolescenti (% delle donne di età 15-19)
20,50%
Prevalenza malnutrizione, % dei bambini sotto i 5 anni
7,1
Prevalenza di HIV Totali (15-49 anni)
1
Mortalità per HIV (2013)
2.300
Popolazione rurale (totale)
2.282.60
Popolazione urbana (totale)
8.122.983
Popolazione sotto la linea di povertà
35.90 %
Indice di sviluppo umano
0,72
Tasso di alfabetizzazione 
90,86
tasso di disoccupazione  %
5,65
Accesso all’elettricità (% della popolazione)
98%
Prodotto interno lordo (a prezzi correnti - miliardi di pesos
2.983,56
Prodotto interno lordo pro capite  in US $
6.040
Reddito nazionale lordo in  US $
60.920.293.167
Bilancia dei pagamenti (miliardi di Us $)
-1,58
Bilancia commerciale in $
-3.108.625.796
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo media) %
1,13
Indice di percezione della corruzione (100 è perfezione)*
32
Indice di democrazia (10 è perfetta)**
6,67
Indice libertà di stampa (0=perfetta/100=pessima
28
Numero omicidi (anno 2012)
2.268
violenza sessuale (stupri) tasso per 100.000 abitanti %
16
Emissioni di CO2 (nel 1960 erano zero) in KT
21.888,32
Veicoli (per 100 abitanti)
132


*indice di percezione della corruzione 100 perfezione, massimo nel mondo Danimarca 92

minimo Somalia 8,  Italia 43

**indice democrazia massimo Norvegia 9,98, minimo rep. Democratica di Corea 1,8, Italia 7,98

fonte Economist Intelligence Unit




Dati statistici Haiti (aggiornati al 2016)

dati Banca Mondiale, UNDP, CIA, FMI, Economist Intelligence Unit, Reporter senza frontiere, UNODC



Superficie in kmq
27.750
Popolazione
10.572.029
Aspettativa di vita alla nascita  (in anni)
62
Struttura per età in %

0 - 14 anni
34,16
15-64 anni
61,27
65 anni e oltre
0
Età media  (anni)
22,7
Tasso di natalità (per 1000 persone)
25,35
Tasso di mortalità (per 1000 persone)
8,82
Tasso di mortalità infantile per 1000 nati vivi
52,2
Tasso di mortalità materna (per 100.000 nati vivi) 
350
Tasso di fertilità (nascite per donna)
2,88
Madri adolescenti (% delle donne di età 15-19)
14,2
Prevalenza malnutrizione, % dei bambini sotto i 5 anni
21,9
Prevalenza di HIV Totali (15-49 anni)
1,9
Mortalità per HIV (2013)
7.100
Popolazione rurale (totale)
4.499.878
Popolazione urbana (totale)
6.072.151
Popolazione sotto la linea di povertà
59
Indice di sviluppo umano
0,48
Tasso di alfabetizzazione  %
49
tasso di disoccupazione  (% 15-24 anni)
17,1
Accesso all’elettricità (% della popolazione)
38
Prodotto interno lordo pro capite  in US $
820
Reddito nazionale lordo in  US $
8.725.321.037
Bilancia dei pagamenti (miliardi di Us $)
0,38
Bilancia commerciale in $
-3.002.859.461
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo media) %
7,38
Indice di percezione della corruzione (100 è perfezione)*
19
Indice di democrazia (10 è perfetta)**
3,94
Indice libertà di stampa (0=perfetta/100=pessima
24,66
Numero omicidi (anno 2012)
1.033
Emissioni di CO2 (nel 1960 era zero) in KT
2.211,20




*indice di percezione della corruzione 100 perfezione, massimo nel mondo Danimarca 92

minimo Somalia 8,  Italia 43

*indice democrazia massimo Norvegia 9,98, minimo rep. Democratica di Corea 1,8, Italia 7,98

fonte Economist Intelligence Unit