mercoledì 30 gennaio 2013

il suono delle città invisibili


una favola per grandi e piccini, una visione fantastica, quella di chi sa trasformare con l'immaginazione  e con la positività anche le grige cose di tutti i giorni


 C’era una volta....
Cominciavano così le fiabe quando io ero bambina.
Ma questa no, perché è una fiaba di oggi!
In una città o un paese che assomiglia proprio a quello dove vivi Tu,
c’è una bambina, o è un bambino? che assomiglia proprio a te,
ha una famiglia che assomiglia alla tua,
frequenta una scuola uguale alla tua.
Sai che ti dico?
questa è una storia scritta per te, quindi è proprio la TUA storia.
A casa ti chiamano Chicchi, ma potresti avere un altro nome, quello che ti piace di più. Sei molto curiosa vero?
Ti piace guardare tutto il mondo che ti circonda, ti piace guardare la tivù, come a tutti i bambini, ma ti piace anche leggere, perché nelle pagine profumate di carta e inchiostro, nelle illustrazioni colorate, vedi cose bellissime e ti sembra così di poterti inventare luoghi fatti proprio come vuoi tu… E poi ti piace correre, muoverti, gridare, chiacchierare, cantare, esplorare, sperimentare, conoscere tutto quello che c’è.
Oggi è una giornata tristissima, che grigiore! Piove, c’è buio, freddo. Le case altissime della città hanno colori cupi e smorti, i pochi alberi della via sono lucidi di pioggia, i passanti stanno vicino ai muri e passano veloci, cercando di ripararsi con l’ombrello. Brrrrr.
Le solite macchine stanno in coda e quando partono spruzzano d’acqua sporca i passanti: spruzzano e puzzano.  
C’è un silenzio in casa… Vorresti che quello che hai visto fuori diventasse
i n v i s i b i l e.
“Voglio che questa città diventi invisibile… o che l’invisibile diventi visibile ??? che confusione! E se potessi far sì che quello che è triste diventi felice? Quello che è brutto, bello? quello che non mi piace una meraviglia?”
Stai alla finestra e guardi, col nasino schiacciato contro il vetro, il fiato caldo che appanna e rende tutto un po’ diverso.
Attraverso la nube che hai creato, immagini che possa succedere un sortilegio: prendi un enorme pennello e colori, tutto quanto può servire.
Slaaaam quella casa la vuoi rosa, quella vicino gialla… e l’altra ancora azzurrina: le persiane qua verdi, qua bianche, qua rosse. E con un colpo di pennello… PaaaffffFiori dappertutto, a ogni davanzale.
Ora va già meglio, ma ti sei dimenticata di cambiare il cielo, deve essere azzurro e provvedi con una secchiata di colore, Splashhh. Poi aggiungi qualche bella nuvola bianca che corre e cambia forma continuamente; ci puoi vedere qualcuno che corre, oppure un fantasma… che paura!, un enorme cavallo, le onde del mare, oppure un enorme zucchero filato da mangiare di gusto. 
Ora, invece della coda di macchine sulla strada passano biciclette, mamme e papà con bambini piccoli per mano o in carrozzina e ragazzini come te che corrono felici, ridendo e gridando a squarciagola. In fondo alla via c’è un bellissimo parco giochi con enormi palloni gonfiabili colorati, morbidosi, dove puoi saltare senza farti male, uno scivolo, le corde per arrampicarsi.
Una festa.
Lì vicino c’è il carretto con il venditore che grida“Gelatiiii
e un altro che strilla “Zucchero filaaaaatoooo”. Qualcuno ha messo un altoparlante con una musica: proprio quella che piace a te!
Che meraviglia poter correre libera per strada insieme ai tuoi amici!
Perfino l’edificio grigiastro della scuola, che c’è lì vicino, non sembra più così triste: è dipinto di rosso, con le persiane verdi, sembra la bandiera italiana, e quasi quasi ti vien voglia di entrarci per studiare un po’. Meglio più tardi, ora vuoi goderti la possibilità di imparare .
tante cose esplorando questa nuova città che si è trasformata con una magia.
…Forse la scuola è anche qui fuori.
Con il tuo gruppetto di amici guardi tutto quello che c’è, tocchi tutto quello che c’è, perché sembra che qui non ci siano cose che possono farti male. A dire il vero hai visto un ragazzino che correva e scivolava in una pozzanghera… Sbamm!!! ma hai visto che non si è neppure sbucciato un ginocchio. “Ahi!”
Ci sono in giro le tue maestre che si divertono anche loro e, quando un bambino è curioso e fa una domanda, spiegano sorridendo chi è il personaggio della statua in mezzo al parco, com’è fatto il fiore raccolto nell’aiuola, lo fanno annusare e toccare, si avvicinano a un palazzo o un ponte e spiegano come si costruisce, guardano le nuvole e raccontano una storia… ma che bella scuola! C’è pure la maestra di musica che fa ballare e cantare in mezzo alle aiuole; un’altra ha appeso un cartello su un albero e sta scrivendo qualcosa davanti a un gruppetto di bambini che si sono seduti sul prato.
Ti sembra un sogno poter imparare qualcosa guardando il mondo intorno a te, viene voglia di fare domande, di chiedere spiegazioni ai grandi che sono diventati tutti simpatici, di poter correre ovunque in piena libertà
Ci sono luci suoni colori e tante cose da esplorare in questa meravigliosa avventura: sembrano tutti così contenti nella città invisibile che tutti vorrebbero visibile.
Ora nell’aria si sente qualcosa di nuovo e di diverso dal solito.
È un suono fantastico, di tutti quelli che partecipano, insieme, con la loro voce, alla vita della città. 


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