domenica 25 agosto 2013

FRAMMENTI DI LIRICA GRECA

Bellissime immagini che vengono da tempi lontani, quando i grandi lirici dell’antica Grecia creavano stupende metafore sulla realtà e ci tramandavano riflessioni sempre attuali. Le liriche sono tratte dal testo I miei lirici greci”
di Edoardo Boncinelli, edito da ESR.


Sto invecchiando e continuo
a imparare ogni giorno tante cose

(Solone di Atene, 640-550 a.C)


Il tempo con i suoi denti aguzzi
tutto corrode
anche la cosa più salda

(Simonide di Ceo ,Cicladi, 555 - Agrigento 466 a.C)




Prendi consiglio di notte
di notte è molto più acuto lo spirito dell’uomo
il silenzio si addice a chi cerca la sua strada

(Focilide di Mileto, metà VI sec. a.C)



….come quando, caduto
il sole, la luna di rosa
tutti gli astri oscura e la sua luce
risplende sul  salso mare
come sui campi in fiore.
Dolce rugiada si posa e fremono
le rose e il cerfoglio tenero
 e il melitoto in fiore.

(Saffo di Lesbo,nata nel 640 circa a.C.))



Salve cara luce che ridi sul volto amato

(Anacreonte, Teo, Asia Minore, 570 a.C)



Sui dadi con i quali si trastulla Eros
si alternano follia e disordine

(Anacreonte)