domenica 1 novembre 2015

"Le tue labbra amore mio" di Tiziana Viganò per Il Vizio di scrivere

25 ottobre 2015 - per la giornata tra scrittori 
"Il vizio di scrivere" - Biblioteca di Rescaldina (Mi) per l'argomento sorteggiato "Le tue labbra amore mio" Tiziana Viganò ha scritto una lettera

pagina facebook: Il vizio di scrivere
(prossima giornata in gennaio, seguiteci!)


C’è qualcosa che travalica le distanze, distanze infinite,  infinite come l’oceano, oceano mai calmo, potente,
potente come il vento che trascina le nuvole, nuvole che si stracciano come veli, veli o cumuli che oscurano il reale, reale che voglio superare su ali di fantasia, fantasia di poter essere vicino a te.

Vedo le tue labbra che si muovono per pronunciare parole che a volte mi sono ignote, altre che mi accarezzano con la loro musicalità, una voce sempre giovane che suona, con tonalità alte e colori vivaci. Vedo labbra su un volto che conosco, ma non del tutto, che cela un’anima che passa dal riso al pianto, che dimentica oscuri ricordi e abissi di dolore solo se trova un attimo di felicità.

Sono labbra che non si aprono facilmente, restie a manifestare emozioni a chi non può capire, meglio il silenzio, meglio la solitudine che ti spezza, ma che non ti rivela. Una discrezione e una riservatezza che ti fa muovere nel mondo con la levità di un gatto.
Un giorno si ride un giorno si piange, sussurrano le tue labbra.
Ma se ti fidi, solo con chi ami, riesci a trovare un tempo giusto, un largo, un adagio, un allegro che riescono ad aprire la via serrata. E allora esplode un riso di ragazzo, spensierato e giocoso, dimentico di ogni altra cosa che non sia qui e ora, sull’onda di un momento magico, il corpo che si muove con acrobazie capriole salti e piroette per esprimere la sua gioia di essere al mondo.
La vita è bella, gridano le tue labbra.

Sento le tue labbra che mi sfiorano la pelle, piene e carnose, sensuali e dolcissime, sempre affamate. Con un dito ne accarezzo il disegno, seguo le pieghe, provo a schiuderle, mi piace giocare, aprire i denti così bianchi ...mi sono meritata un piccolo morso, un risucchio e un bacio.
E con quel bacio, e con quell’abbraccio posso stringere tutto ciò che esiste al mondo.
Le tue labbra sono mie.

Le tue labbra, amore mio, hanno il sapore del cioccolato, la consistenza della mollica del mio pane, si muovono con la delicatezza della panna e l’aggressività del peperoncino.
Le tue labbra ti somigliano, timide e sfrontate, riservate e audaci, decise a farsi largo, capaci di scegliere il momento giusto, ma determinate a ottenere quello che vuoi. I contrasti sono il tuo pane quotidiano, la forza e la debolezza, la mitezza e l’orgoglio, eterno ragazzo mai sazio di vita.

Le tue labbra sono reali, non di fantasia, sono di terra e di lacrime, d’amore e di gioia, d’aria e di fuoco.

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