venerdì 4 marzo 2016

“Self Publishing: istruzioni per l’uso”, un libro di Davide Moroni per autopubblicare un libro con successo

 recensione di Tiziana Viganò

In “Self Publishing: istruzioni per l’uso”, Editrice Bibliografica, Davide Moroni, freelance nell’editoria, stanco di vedere libri di scarsa qualità immessi sul mercato e destinati all’oblio, ha deciso di mettere nero su bianco le regole base per autopubblicare un libro in modo decoroso.

L’ultima riga è stata scritta: il libro, letto e rivisto con amore, viene passato ad amici e parenti per commenti e consigli. E ora? lo scrittore esordiente si trova di fronte a mille quesiti.

È meglio sperare che un Grande Editore scelga il proprio il libro o è meglio proporsi a un Piccolo Editore? Ci si può affidare a un Editore a pagamento o è meglio il self publishing?



  •             Il Grande Editore snobberà del tutto gli sconosciuti non raccomandati,
  •     Il Piccolo Editore potrà interessarsi al vostro libro solo se di qualità e pertinente alla propria linea editoriale, non vi chiederà contributi, stamperà solo le copie necessarie al lancio o poco più, vi darà solo una irrisoria percentuale sulle copie, avrà una rete di distribuzione, ma ovviamente sarà limitatissima. Si affiderà solo alle vostre forze per il marketing, salvo eccezioni lodevoli che conoscerete leggendo attentamente il contratto editoriale. Dovrete quindi darvi da fare a pubblicizzare il vostro libro, distribuirlo nelle librerie che conoscete, organizzare gli eventi per la presentazione nelle biblioteche e librerie della vostra zona, pubblicizzarlo online sul vostro sito, sulla pagina facebook, nei gruppi, ecc.ecc. Ma consolatevi, lo fanno anche gli autori famosi di famose Case Editrici se vogliono farsi conoscere davvero... e tutto sommato è divertente e gratificante!
  • Solo se siete disperati affidatevi agli Editori a Pagamento! Vi chiederanno cifre stratosferiche per riempirvi la casa di copie che dovrete vendere e regalare personalmente, dato che, avendo già guadagnato a sufficienza, si disinteresseranno totalmente di voi. 
  •      L’ultima opzione è il self publishing, un sistema che sta prendendo il volo sostenuto dalla pubblicità online e dalla apparente facilità di accesso: optando per i siti del “tutto automatizzato” POD – Print On Demand (SreetLib, Youcanprint, Amazon, Book on demand Mondadori, Lampi di stampa, Ilmiolibro ecc) se ne devono conoscere i vantaggi e i limiti oggettivi perché, non essendo fatto con tutti i procedimenti tecnici indispensabili per ottenere un prodotto di qualità, il libro risulta spesso poco gradevole in tutti i sensi.  L’autore è completamente abbandonato a sé stesso, solo lui ha messo mano al processo indispensabile di valutazione, revisione e produzione (vedi oltre), caratteristiche fondamentali di un libro uscito da una Casa Editrice che può dare garanzie di qualità.
  •  In apparenza potrebbe essere il sistema vincente per risolvere tutti i problemi, è molto veloce, ma lo riserverei ai libri di tiratura limitatissima che rimangono all’interno di una cerchia di amicizia e di famiglia.
  •      A meno che non si affidi ai singoli professionisti (editor, correttore di bozze, grafico, esperti  di marketing e promozione) che sono le stesse figure professionali che lavorano per l’Editore, il self publisher deve lottare, solo e senza mezzi  tecnici,  contro un mercato di libri prodotti da Editori.


E’ quindi opportuno che cominci a fare una seria valutazione di sé e del suo libro seguendo i consigli di Davide Moroni, perché, se il contenuto è molto importante, è necessario che il testo sia curato in tutti i dettagli e che la veste grafica sia accattivante al punto da attirare i lettori.

Il self publisher consapevole dei propri limiti e delle proprie possibilità  comincerà imparando le prime importantissime fasi della produzione di un libro e le applicherà alla sua opera. Difficilmente sarà in grado di fare tutto da solo, a meno che non abbia esperienze nel campo editoriale, ma ci sono molti siti web che propongono servizi editoriali professionali (a pagamento ovvio). Conviene accertarsi della serietà dei siti e affidarsi a loro per avere un libro con caratteristiche di qualità: a questo punto potrà essere più facilmente accettato dalle Case Editrici.


  • l’editing – un tempo si chiamava redazione  cioè la verifica della validità, della struttura, del contenuto, dello stile, del registro linguistico; la conformità  a un determinato genere letterario e al target cui è destinato; la verifica della coerenza dei  personaggi e dei dialoghi all’interno del testo; la verifica di tutti i dati oggettivi presenti nel testo (citazioni, bibliografia, note, indici, dati storici, ecc).
  • la correzione di bozze (refusi o errori di battitura, grammatica e ortografia, punteggiatura, uniformazione e norme editoriali).
  • il progetto e l’ impostazione grafica (stile del testo, carattere, immagini, copertina)
  • scelta della foto di copertina, del titolo, stesura della quarta di copertina e biografia (di fondamentale importanza perché sono la prima presentazione dl libro e devono essere attrattivi per il lettore).
  • la scelta del prezzo di copertina, il codice IBSN, il marketing editoriale e la promozione online.

  • E ora la pubblicazione! A questo punto il libro è revisionato: ora si impone la scelta tra libro cartaceo, eBook oppure entrambi, che è la soluzione migliore e più adatta all’attuale mercato editoriale. Subito dopo bisogna scegliere se affidarsi ai siti automatizzati come detto sopra, i POD, oppure continuare da sé usando gli strumenti tecnici del web per costruire il proprio libro nei formati adatti per la stampa e per l’eBook, cioè la creazione del PDF per la stampa e del JPEG per l’eBook, la trasformazione di un testo da scritto a digitale pronto per la stampa, i formati EPUB per la lettura con i libri elettronici e MOBI per il Kindle: nel libro si trovano le indicazioni precise per procedere alla creazione del testo pronto per la stampa e per gli store online.


Continuando a leggere...e a studiare il libro di Davide Moroni nei capitoli più tecnici,
il lettore che non sia web master avrà un attacco d’ansia, o di panico addirittura.
Limpaginazione in Adobe InDesign  e la creazione dei pacchetti per la stampa (in tutti i formati) non sono accessibili a tutti gli smanettatori di pc, il self publisher meno esperto d’informatica dovrà per forza rivolgersi ai siti web già citati (SreetLib, Youcanprint, Amazon, Book on demand Mondadori, Lampi di stampa, Ilmiolibro ecc)

Come muoversi per la scelta del prezzo di copertina, il codice IBSN, il marketing editoriale e la promozione online?
Il self publisher che ha optato per i siti web POD avrà alcune indicazioni per i primi due punti e per il lancio sulle piattaforme di vendita online.
Mentre il self publisher completamente autonomo dovrà far sapere a tutti che è uscito il suo libro e che è facile acquistarlo: quindi pagina ufficiale su Facebook, citazioni quotidiane con condivisioni sulla pagina personale, contattare i blogger, utilizzare tutti i social network per interagire con i lettori, perché promuovere è creare relazioni, creare eventi e presentazioni...e sperare che il passaparola e la fortuna facciano la loro parte.

Il dubbio però continua a serpeggiare: davvero uno scrittore, esordiente o no, sarà capace di limare il suo testo così bene da farne un buon libro? anche gli scrittori di grande fama hanno bisogno delle riletture, dei commenti e delle correzioni di terze persone competenti.
Davvero potrà fare a meno dei consigli di un editore?
Saprà fare tutto da solo?
Avvocato o medico, insegnante o parrucchiere, idraulico o casalinga, competentissimi nel loro mestiere, difficilmente sapranno destreggiarsi in tutto quello che serve a trasformare il testo che hanno scritto con la mente e con l’anima in un libro interessante anche per il pubblico di estranei. Il naturale bisogno di comunicare deve essere tradotto in qualcosa di fruibile anche dagli altri: sono i lettori che fanno la differenza!

Ben vengano quindi le istruzioni per l’uso di questo libro davvero interessante!
Dopo la lettura di questo libro l’aspirante scrittore avrà le idee più chiare sulle sue possibilità e i suoi limiti: la consapevolezza è molto importante per pubblicare un libro che abbia speranza di essere letto e di rimanere sul mercato senza finire nell’enorme gorgo dei troppi libri pubblicati per un numero esiguo di lettori.
Colmare le proprie lacune affidandosi a professionisti esperti o proporsi agli Editori, accettando anche i rifiuti come stimoli a migliorarsi, sono passi fondamentali per diventare davvero uno Scrittore, con la S maiuscola, parola di Davide Moroni in “Self Publishing: istruzioni per l’uso”.