domenica 20 marzo 2016

Voltare pagina e vedere un nuovo orizzonte. Nuova recensione di Rosaria Andrisani a "Come le donne"

recensione di Rosaria Andrisani

Parlare di donne non è facile; sensibilità, decisione, forza d’animo sono le caratteristiche necessarie per riuscire a disegnare il mondo femminile e i suoi contorni, spesso indefiniti e labili, ma solo in apparenza. Perché l’essere donna è un vero e proprio impegno, nei confronti della vita e delle situazioni difficili, delle circostanze che rispecchiano una realtà in cui la certezza è qualcosa da trovare nel proprio
animo.
Tiziana Viganò, nel suo libro “Come le donne”  ci presenta dodici donne, il loro coraggio nel sostenere un’idea, nell’affrontare il dolore e la paura, nell’esternare i sentimenti puri e sinceri di un vissuto che parla di libertà interiore e voglia di affrontare la vita di ogni giorno con occhi di speranza. Accettare un ruolo non sempre adatto a se stesse, che pone ai margini la voglia di riuscire, il naturale desiderio d' intraprendenza, ha delineato un vissuto complesso che rende la donna eroina della propria vita. La forza d’animo femminile è ben raccontata dall'autrice, che spiega come, nonostante le difficoltà, ci si rialza e si guarda avanti, senza temere nulla, conoscendo profondamente la propria interiorità che per natura porta alla luce il segno della rinascita.
Ed è proprio la volontà di non soccombere ai disagi, alle problematiche, al malessere, ai soprusi, il punto di partenza per riflettere sulla vera qualità dei sentimenti delle donne, puri e profondi, nutriti dalla consapevolezza che, nel bene o nel male, si può, in ogni momento, voltare pagina e vedere un nuovo orizzonte.
La bellezza narrativa ed espressiva dell’opera è manifestata ancor di più dal fatto che le storie sono reali, sorgente di esperienze affrontate, ascoltate con dedizione dall’autrice, che le ha poi rese al lettore, con delicatezza e attenzione, rispettando l’intimità e la riservatezza di ogni situazione narrata.
Tiziana Viganò ci accompagna in un viaggio alla riscoperta di qualità e doti che spesso le donne abbandonano o non sanno di avere, con la consapevolezza di valorizzare il proprio essere, di conoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, di non esserne dipendenti, con la determinazione al cambiamento, per guardare, ogni giorno, il futuro con occhi diversi; “C’è un filo rosso che lega idealmente tra loro tutte le donne del mondo”, e una coscienza della propria identità che le rende davvero speciali.