giovedì 16 marzo 2017

“L’onda lunga del Titanic”: recensione di Mimma Zuffi

Mary Mullin
Dennis Lennon
Un mito quello del Titanic: la sua onda lunga giunge fino a noi affascinando oggi, come sempre, in questo romanzo sulla bellezza dell'amore

Recensione  di Mimma Zuffi per “L’onda lunga del Titanic” pubblicata su    http://sognaparole.blogspot.it/2017/03/londa-lunga-del-titanic-di-tiziana_9.html


Un romanzo sulla bellezza dell’amore, quello profondo e sereno in cui si fondono sensualità e tenerezza: un intreccio che permette un rapporto duraturo, che travalica il tempo e lo spazio, che fa vedere oltre il Sé, specchiandosi negli occhi di un altro, che fa superare i limiti e raggiungere l’immortalità.
Un romanzo che accarezza con grazia ed eleganza la fantasia del lettore, donando serenità e un pizzico di magia che fa bene al cuore.
Lo splendido scenario di Varenna, sul lago di Como, fa da sfondo alla vicenda moderna, mentre il Titanic è l’ambiente dove si muovono i personaggi storici, realmente esistiti, che prendono vita, movimento e pensieri grazie alla fantasia della scrittrice. Ma ogni più piccolo dettaglio è frutto di studio sui libri di Claudio Bossi, uno dei più famosi esperti sul Titanic a livello internazionale e della sua preziosissima e insostituibile consulenza diretta.

C’era una volta una nave ritenuta “inaffondabile”: era la più bella, la più grande e la più lussuosa del mondo. Si chiamava Titanic, come uno dei personaggi mitologici che avevano osato sfidare gli dei dell’Olimpo.
Era stata costruita con tecnologie modernissime e dotata di strumenti d’avanguardia per la navigazione: voleva stupire il mondo. I suoi passeggeri di prima classe avevano i più bei nomi dell’aristocrazia e della plutocrazia in quei primi del Novecento; tutto era stato ideato e realizzato per il massimo confort, tutto al più alto livello possibile nella Belle Epoque.
C’erano anche, un po’ nascosti e relegati – per non “contaminare” con la loro povertà le classi abbienti-, dietro cancellate di ferro ben chiuse, giù nei ponti inferiori, i passeggeri di seconda e terza classe, i migranti che fuggivano da una vita poverissima nella vecchia Europa per cercare opportunità di lavoro e di vita nel Nuovo Mondo.

C’era una volta una fiaba rosa che però subito cominciò a tingersi di giallo…fatti strani, misteri, menzogne, incidenti, defezioni, sogni e premonizioni, realtà nascoste. Fin dai giorni della costruzione, il Titanic sembrava essere nato sotto una cattiva stella, predestinato.
Un brutto giorno la fiaba si tinse di rosso…no, non proprio, non fu versato sangue, o poco se ne vide: tutto si tinse di bianco, come il ghiaccio di un iceberg assassino, come gli oltre millecinquecento corpi assiderati e affogati, e poi di nero, come quella notte tragica senza luna, come un’alba che non poté vedere sorgere il sole.

Tra loro, due ragazzi irlandesi, fuggiti per rimanere insieme e sperare in un’altra vita: il loro amore li ha uniti per l’eternità, nella tomba ghiacciata dell’Oceano o in qualche posto sperduto nell’universo.
Per le vie segnate dallo scorrere del tempo il loro ricordo persiste nella memoria di donne che si sono tramandate la favola struggente di Mary e Denis e giunge fino ai nostri giorni, per ispirare una donna moderna che rischia di intrappolarsi in paure e dubbi, nell’alternanza tra lasciarsi andare all’amore o sfuggirlo: ma riuscirà a trovare la sua strada adeguandosi alle curve senza rinunciare a raggiungere la sua meta.
Una vicenda che è entrata nel mito, quella del Titanic: la sua onda lunga giunge fino a noi, affascinando oggi come sempre.

Genere: narrativa italiana
pagine:130
illustrazioni: 40
anno di edizione: 2017
Editore: Macchione
ISBN : 978-88-6570-395-3

Distribuito nelle librerie italiane e acquistabile nel sito dell’editore
http://tizianavigano.blogspot.it e negli store online


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