lunedì 10 aprile 2017

“Mani Padamadan” di Dino Azzalin. Recensione di Tiziana Viganò

Recensione di Tiziana Viganò

già pubblicato su

Un libro profondo, coinvolgente, appassionante. «Un taccuino di appunti di un viaggiatore e della sua passione per le strade del mondo»
Libro di memorie di un vero Viaggiatore, con la lettera maiuscola, in cui l’uomo e il medico, il corpo e l’anima, il pensiero e l’azione diventano un tutt’uno nel viaggio.
Leggerlo è un’esperienza formativa per chi non vuole fermarsi solo alla superficie del mondo: è calarsi nella realtà, godendone il bello e il brutto, infangandosi con una concretezza che è spesso è sgradevole, difficile, cruenta.  Ma è anche sapersi integrare nella Natura meravigliosa, entrare in contatto con l’anima del mondo attraverso le anime degli altri, un cammino di alta spiritualità laica, un’ispirata religione dell’umanità.
Non solo i viaggiatori saranno affascinati da questo percorso di corpi e anime che si sviluppa su itinerari vicini e lontani: Da SriLanka alla Grecia, dall’India al Sahara, Kenia Perù Cuba Serajevo Vietnam Russia.
Le esperienze di viaggio sono così profonde che segnano la vita di chi non ha paura e lo conducono in un porto di saggezza. Non c’è solo il vedere, ma il guardare, oltre la realtà.
«Viaggi di sola andata», come dice il sottotitolo: perché chi torna non è più la stessa persona che è partita, dice Dino Azzalin «Ogni viaggio porta con sé la sua anima, la storia, la follia dell’equilibrio conquistato»
Questo libro induce a una profonda riflessione sul significato del viaggio. Una riflessione sul nostro mondo, che siamo convinti essere il migliore, uno sguardo attento ed empatico e la condivisione con i poveri della terra, la gratitudine per gli insegnamenti che possiamo trarre dalla loro saggezza, semplicità e dai loro sorrisi: bisogna fare pulizia delle nostre granitiche convinzioni ed essere aperti a nuove idee per essere liberati e trasformati, in meglio, dal viaggio.
Chi sceglie mete lontane per cambiare l’orizzonte purché questo sia esattamente uguale a quello che ha lasciato,  un diverso forzatamente adeguato alla sua visione del mondo e alle sue abitudini, potrà non capire, o rifiutare, oppure sarà indotto, grazie a questo libro, a pensare e guardare da un altro punto di vista.

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