lunedì 22 maggio 2017

"Giallo Milano" di Giancarlo Bosini. Recensione di Tiziana Viganò

Milano è protagonista assoluta, non è solo sfondo all’azione, di questo bel giallo in cui l'arte e l'architettura hanno un ruolo essenziale
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Titolo azzeccatissimo perché in due parole definisce questo thriller un inconsueto, in cui l’autore dà molto spazio agli argomenti dell’arte e dell’architettura in una città come Milano, splendida e poco conosciuta; la sua competenza di architetto inserisce pagine molto interessanti sulle tecniche di costruzione degli antichi edifici e sulle tecniche dell’affresco come solo uno specialista avrebbe potuto fare. Un arte-thriller o archi-thriller? Ma il libro è ben tinto di giallo: come il colore classico dell’architettura settecentesca milanese, ripreso e sparso a piene mani nella città che ne viene rallegrata e scaldata, ma anche come il colore dell’omicidio che si insinua a poco a poco e si allarga a macchia d’olio.
Milano è protagonista assoluta, non è solo sfondo all’azione: i personaggi si muovono in una città vivissima, proprio in un momento in cui attraversa un particolare fermento culturale, politico, storico, il Sessantotto, gli anni infuocati delle rivendicazioni degli studenti, delle occupazioni delle scuole, delle università, delle fabbriche con gli scioperi degli operai.
Chi c’era rivivrà ogni dettaglio, dalle vie ai Navigli alla Darsena, ai bar ai centri sociali, la Statale e il Politecnico…chi non c’era potrà immaginarsela  perché Giancarlo Bosini, milanesissimo, rifinisce ogni angolo e ogni azione per far entrare il lettore proprio lì, dove vuole che sia, non solo spettatore ma anch’egli protagonista. Ci sono alcune fantasie che danno colore e stimolano la nostalgia – che meraviglia i navigli funzionanti, la Darsena di Porta Ticinese, il Laghetto e la Conca di Viarenna! -, da decenni scomparse e rievocate per l’occasione.
All’interno di tutto questo spettacolo in movimento l’appassionante storia del ritrovamento di un affresco di Leonardo nella Chiesa di Santa Maria Rossa a Crescenzago, in tempi antichi luogo di villeggiatura e di agricoltura tra il fiume Lambro e il Naviglio della Martesana e dall’inizio del Novecento quartiere di Milano neppure lontano dal centro.

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Giancarlo Bosini è nato a Milano. Dopo essersi dedicato agli studi tecnici e artistici, si è laureato in architettura, specializzandosi in urbanistica. Attualmente contribuisce alla realizzazione di opere civili per una multinazionale. Nel 2011 ha pubblicato “Orazio & Company” , EdiGio’, nel 2014 “I disperati casi dell’ispettore Tombini” giallo ironico-surreale per tutte le età indirizzato anche ai dislessici, nel 2016 “Giallo Milano”, 0111edizioni.

sinossi
In una Milano tra realtà e fantasia, l'architetto Luigi Bellotti, docente della Facoltà di Architettura, indaga sulla scomparsa della collega Irene, ripescata cadavere nelle acque del Naviglio Grande. Bellotti scoprirà che i motivi della morte di Irene hanno radici molto lontane nel tempo, ma non è tutto, le sue indagini lo porteranno a scoprire molto di più, mentre qualcuno trama nell'ombra per nascondere o distruggere verità scomode. Il romanzo, pur attingendo da alcuni fatti storici, è un'opera di totale fantasia. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. 

Titolo del Libro: Giallo Milano
Autore: Giancarlo Bosini
Editore: 0111edizioni
Data di Pubblicazione: Gennaio '2016
ISBN-10: 8863079838



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